COMUNE DI FOSSATO SERRALTA
(Prov. di Catanzaro)
“GABINETTO DEL SINDACO”
0961/925393 0961/925610
e mail gabinetto.sindaco.fossato@asmepec.it
www.comunedifossato.it
Nr. Prot.
Cat. Classe Fascicolo Data Riferimento alla nota nr. 509 del 24.02.2010
OGGETTO: Interpellanza al Sindaco – Gruppo di Minoranza
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Fossato Serralta 7 Aprile ‘10
Al Capogruppo di Maggioranza
Cons. Sig. Capicotto Andrea
Al Capogruppo di Minoranza
Cons. Raffaele Domenico
Al Cons. di Minoranza
Sig. Papalia Serafino
Al Cons. di Minoranza
Sig. Parrottino Francesco
Al Cons. di Minoranza
Romano Giuseppe
Facendo riferimento alla nota nr. 509 del 24.02.2010, avente quale oggetto: Interpellanza;
Visto lo Statuto Comunale;
Visto il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale;
Visto il D.lgs 267/00;
Considerato quanto disposto dall'art. 42 del sopra citato regolamento;
premesso che:
- l'interpellanza permette e riconosce a tutti i Consiglieri Comunali, il diritto all'iniziativa politica e pertanto, è uno strumento di rilevante importanza nel contesto del contraddittorio politico stesso;
- l'utilizzo dell'interpellanza deve avvenire con parsimonia e per argomentazioni che investono principalmente il campo di competenza del Consiglio Comunale;
- il Sindaco è la massima Autorità Sanitaria nel territorio comunale e pertanto, è il massimo responsabile della tutela della salute pubblica;
- rientra nelle facoltà del Sindaco, assumere provvedimenti orientati alla tutela della salute pubblica;
- la questione relativa alla potabilità dell'acqua proveniente dalla Fonte Noce, è stata ampiamente trattato anche in passato;
- a tale proposito è opportuno richiamare l'attenzione degli interpellanti sui seguenti atti: nota 2641 del 21.11.2007, nota 2796 del 6.11.2007,nota nr. 1031 del 3.05.2007, ordinanza Sindacale nr. 10/04, nota nr. 2606 del 3.12.2004,nota nr. 1315 del 7.06.2007,nota nr. 2672 del 26.11.2007, Delibera C.C. nr. 23 del 10.12.2007, ordinanza Sindacale nr. 5/07;
- con la nota citata in oggetto il gruppo di minoranza interpellava il Sindaco sulle seguenti questioni:
1. sulle qualità organolettiche e microbiologiche dell'acqua risalenti all'ultima analisi fatta, sulla data in cui questa è stata effettuata per verificare se la quantità do arsenico è rientrata nei limiti consentiti;
2. Circa gli adempimenti affinché possano essere messi in atto i necessari trattamenti per riportare la percentuale di arsenico nell'acqua ai livelli di c.m.a. per renderla salubre e pulita.
Tutto ciò premesso,
di seguito viene fornita risposta argomentata sulla materia dell'interpellanza.
Questa amministrazione oramai da diversi anni ha attuato il sistema di autocontrollo delle acque e degli impianti idrici comunali. La sorgente Noce già nell' anno 2004, era stata sottoposta ad analisi eseguite dal laboratorio ARPACAL le quali, evidenziavano parametri microbiologici non rientranti in quelli previsti dal D.lgs 31/01. Successivamente il comune di Fossato S., ha adottato il Piano di autocontrollo delle acque con indicazione di corretta prassi igienica per la gestione delle acque destinate a consumo umano. In data 19.04.2007 sono state effettuate le consuete analisi di routine le quali, hanno evidenziato una forte presenza di arsenico nei campioni d'acqua provenienti dalla sorgente Noce. In data 26.04.2007 ed in data 4.06.2007 le stesse analisi venivano reiterate dal laboratorio Ecocontrol e dal laboratorio Arpacal. In data 7.6.2007 l'ASP di Catanzaro proponeva la sospensione dell'erogazione dell'acqua proveniente dalla sorgente NOCE. Numerosi esperti si sono a suo tempo pronunciati sulle probabili cause che hanno determinato la contaminazione d'arsenico specificando, che l'origine della contaminazione da metallo pesante tossico, potrebbe essere di natura pedologica abiotica da alcali-potassici.
In data 8.03.2010, al fine di fugare ogni ulteriore dubbio, l'analisi di routine trimestrali, sono state estese anche ad un campione d'acqua proveniente dalla sorgente Noce. Il risultato è stato trasmesso in data 26.03.2010 ed ha evidenziato un valore di arsenico pari ad 85 g/litro (microgrammi) quindi otto volte superiore ai limiti consentiti dal D.lgs 31/01 e raccomandati dall'O.M.S. .E'opportuno evidenziare che dal 2000 negli U.S.A., tale valore non è stato ritenuto cautelativo della salute umana e quindi il limite di CMA(concentrazione massima ammissibile) è stato ulteriormente abbassamento a 5 microgrammi con l'obiettivo di arrivare a 3 microgrammi per litro nei prossimi anni.
Vista la buona qualità dell'acqua, già nel 2007 si era pensato d'intervenire per realizzare un impianto per il trattamento dell'arsenico. Visto i lasso di tempo intercorso, in data 29.03.2010 è stato richiesto nuovamente un preventivo di spesa a ditta specializzata per effettuare la dearsenificazione. Il sistema da utilizzare, vista la collocazione del sito, è risultato del tipo modulare, con vasche di accumulo, clorazione, filtri di resine dearsenificanti e sistema di pompaggio. Il costo complessivo è stato stimato in euro 103.000,00 oltre IVA. I filtri una volta istallati, avranno una durata cha va da un minimo di due ad un massimo di cinque anni, a seconda della quantità di vanadio, fosfati e silicati presenti nell'acqua. Tenuto conto della bontà dell'acqua, della portata della sorgente, dell'utilizzo che ne veniva fatto (alimentava solo una fontana pubblica) e dei costi di gestioni e dell'energia elettrica occorrente per fare funzionare l'impianto, ritengo che la scelta di non utilizzare l'acqua della sorgente Noce sia stata sicuramente appropriata e responsabile. La salute dei cittadini è un bene da tutelare. Chi lavora e opera come noi abbiamo operato è sicuramente un amministratore serio e responsabile, un amministratore con coscienza e sapienza.
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Nella certezza di aver soddisfatto gli autori dell'interpellanza e nel ringraziarvi per la collaborazione, l'occasione risulta gradita per inoltrarvi i miei più cordiali saluti.
IL SINDACO
(Geom. Francesco F. FRATTO)